THOR

La moda ormai è allo sbaraglio. Da anni le sale cinematografiche propongono pellicole su pellicole tratte dai mitici fumetti Marvel e DC che narrano le gesta degli immortali (almeno editorialmente) eroi che difendono il modo dal crimine e dalle ingiustizie intergalattiche. La Marvel, dopo il successo di Iron Man (2008) e Iron Man 2 (2010) diretti da Jon Favreau, sforna Thor, supereroe dal martello gigantesco e dalla provenienza divina. A prendere le redini del film Kenneth Branagh, celebre per i suoi lavori teatrali shakespeariani e le sue trasposizioni cinematografiche di classici senza tempo come Frankenstein di Mary Shelley (1994) e Hamlet (1996), oltre che alla sua esperienza come attore, sceneggiatore e produttore. In questo nuovo film ispirato al personaggio creato da Stan Lee (che a sua volta si era ispirato, ovviamente, alla mitologia nordica classica) il dio Thor, figlio di Odino (interpretato da Anthony Hopkins) viene esiliato da Asgaard dal padre sulla terra nel corpo mortale di un umano, punito per aver peccato d’arroganza nel dichiarare guerra ai temibili giganti di ghiaccio. Ma dietro questi eventi lo zampino del malvagio fratello Loki, interessato al trono del regno. Rispetto ai precedenti film che vedevano protagonista Tony Stark/Robert Downey jr. questa pellicola sembra decisamente più fiacca e incentrata sugli effetti visivi, resi da un 3D sfruttato discretamente. La storia e i dialoghi non brillano per originalità, mentre è abbastanza piacevole l’aspetto comico concentrato soprattutto sul comportamento del dio ritrovatosi mortale in un regno a lui sconosciuto con usi e costumi decisamente più sobri. Sprecata la Portman, relegata a fare un ruolo abbastanza scialbo e superficiale. E’una pellicola che può essere apprezzata maggiormente dagli amanti del fumetto, mentre lascerà abbastanza indifferenti gli spettatori occasionali. Volendo fare un confronto generale su ciò che il panorama eroi/Hollywood ha offerto fin ora, non brilla certamente affiancato a risultati senza dubbio di più alto livello come Il Cavaliere Oscuro (Nolan, 2008), Iron Man o X-Men (Singer, 2000).

Locandina THOR

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