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	<title>Fantascienza Blog</title>
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		<title>Non solo robot ed alieni</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 09:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cartoni animati non sono necessariamente un prodotto per bambini, e la fantascienza non è solo mostri, robot ed alieni, c&#8217;è molto di più&#8230; Un cartone come WALL-E, ad esempio, critica il nostro presente e ci mette in guardia nei confronti del futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">I <strong>cartoni animati</strong> non sono necessariamente un prodotto per bambini, e la <strong>fantascienza</strong> non è solo mostri, robot ed alieni, c&#8217;è molto di più&#8230; Un cartone come WALL-E, ad esempio, critica il nostro presente e ci mette in guardia nei confronti del futuro.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="470" height="348" src="http://www.youtube.com/embed/XHI5xDws3CI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>I migliori personaggi di film e telefilm di fantascienza</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 19:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eroi senza tempo, protagonisti delle storie sci-fi più famose: sono i testimoni di un futuro che speriamo di vedere molto presto, o almeno… intravedere! Daniel Jackson – Stargate SG1 (serie televisiva) Il dottor Daniel Jackson è il personaggio co-protagonista, insieme al colonnello O’Neill, del film Stargate del 1994, della serie Stargate SG-1 andata in onda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eroi senza tempo, protagonisti delle storie sci-fi più famose: sono i testimoni di un futuro che speriamo di vedere molto presto, o almeno… intravedere!</p>
<h3 style="text-align: justify;">Daniel Jackson – Stargate SG1 (serie televisiva)</h3>
<p style="text-align: justify;"><img align="left" title="Daniel Jackson" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2012/04/daniel_jackson-300x203.jpg" alt="Daniel Jackson" width="300" height="203" />Il dottor Daniel Jackson è il personaggio co-protagonista, insieme al colonnello O’Neill, del film Stargate del 1994, della serie Stargate SG-1 andata in onda dal 1997 al 2007 e delle due pellicole uscite direttamente in DVD, L’arca della verità e Continuum: l’amore del pubblico per questo personaggio è nato soprattutto in seno al telefilm, che prosegue dalla fine del capostipite della saga. Dopo aver scoperto come funziona il dispositivo “Stargate” (a cui lui stesso dà il nome), il dottor Jackson sceglie di rimanere sul pianeta Abydos insieme alla donna di cui lì si è innamorato e che è diventata sua moglie. Nell’episodio pilota questa viene rapita dagli stessi alieni contro cui nel film l’equipaggio si era battuto, e per trovarla il dottore decide di tornare sulla Terra ed entrare a far parte della squadra di primo contatto, SG-1 appunto.<br />
Da qui iniziano le avventure di questa squadra alla ricerca di nuove culture e alleati, in cui Daniel avrà un ruolo importante sia per la sua incredibile conoscenza delle lingue, sia per il suo lavoro di archeologo, entrambi indispensabili per comprendere la maggior parte degli “alieni”: in realtà questi ultimi sono discendenti di terrestri rapiti nel corso dei secoli dagli alieni veri, e anzi egli stesso diventa un obiettivo ricercato nei rapimenti, proprio grazie alle sue abilità. I fan apprezzano anche la sua capacità diplomatica: nonostante la presenza di una squadra a questo dedicata, molte delle relazioni con gli “alieni” sono stabilite da lui, e questo aspetto all’interno di una situazione di base quasi completamente militare, e di un conflitto alla base del principio dello stesso telefilm, sottolinea l’ambizione pacifica e tollerante alla base della cultura sci-fi condivisa dai veri appassionati. Davanti a queste nobili motivazioni, quasi scompare il punto negativo del telefilm, ovvero il numero di incidenti mortali che occorrono al protagonista, riportato in vita da viaggi temporali, singolarità universali o provvidenziali deus ex machina alieni.<br />
Il personaggio si evolve da scienziato pacifista sicuro delle sue idee a quello di abile ma riluttante soldato, fino ad ascendere a un nuovo livello di coscienza, stato che gli darà molti poteri di cui dovrà imparare a non abusare: una lezione che apprende così bene da scegliere di tornare sulla Terra nella settima stagione. È apparso anche in alcuni episodi dei 2 spin-off, Stargate Atlantis e Stargate Universe: i fan però difficilmente perdoneranno l’incoerenza della sua “alta mortalità”, e ancor meno l’infedeltà al ricordo della consorte, bruciato in tre stagioni dall’impellenza degli sceneggiatori di trovare un interesse emotivo più intenso della fantascienza e della ricerca, ritenendo già impegnata questo tipo di produzione con la serie di Star Trek.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Han Solo – Guerre Stellari (esalogia cinematografica)</h3>
<p style="text-align: justify;"><img align="left" title="Han Solo" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2012/04/Han-Solo-300x187.jpg" alt="Han Solo" width="300" height="187" />Han Solo è il contrabbandiere proveniente dal pianeta Corellia che aiuta Luke Skywalker e Obi-Wan-Kenobi a scappare da Tatooine. Inizialmente partecipa alla missione di Luke per denaro, ma poi conosce la principessa Leila e se ne innamora, e le sue motivazioni diventano molto più nobili. Anche l’affetto per Luke farà la sua parte, portandolo a ritornare indietro in un momento piuttosto pericoloso per la battaglia, per tentare di salvarlo e dimostrare a un’accusatoria Principessa di che pasta è fatto. Al suo personaggio tocca l’amaro compito di riportare alla realtà i sognatori che servono comunque in ogni ribellione che si rispetti, ma che da soli non bastano a vincere le battaglie. Senza contare che le sue battute aiutano ad alleggerire la tensione e quindi a riflettere meglio sul da farsi in ogni situazione, un aiuto magari parallelo, ma che allo spettatore e appassionato va più che bene per amare il personaggio. Va bene l’idealismo dei giovani Luke e Leila pronti a tutto per la causa, ma a che serve morire se poi non rimane nessuno ad apprezzare il sacrificio fatto? A volte è meglio lasciare il campo indenni e ripensare a nuove strategie: e i fatti danno ragione a Han, dato che nel secondo capitolo è già arrivato al grado di Generale!<br />
Sotto una maschera di cinismo e individualismo, Han nasconde una vena di praticità che sarà utilissima in varie occasioni, non solo nei film ma anche nei vari romanzi che numerosi autori hanno ambientato in questo universo. Tra l’altro è capace di spirito di sacrificio anche lui visto che, credendo Leila innamorata di Luke, è pronto a farsi da parte pur di vederla felice.<br />
Harrison Ford ha contribuito a rendere eterno il personaggio, a priori rendendo sullo schermo un mascalzone redento e affascinante, combinazione irresistibile, e a posteriori grazie al suo status di icona hollywoodiana dall’esordio fuoriclasse.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Spock – Star Trek (serie televisiva)</h3>
<p style="text-align: justify;"><img align="left" title="Spock" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2012/04/Spock-300x211.jpg" alt="Spock" width="300" height="211" />Il signor Spock è l’ufficiale scientifico dell’astronave USS Enterprise: proviene dal pianeta Vulcano, i cui abitanti dalle orecchie a punta sono noti per la loro logica che non accetta i sentimenti, o meglio la loro espressione. Il caso di Spock è poi abbastanza particolare, poiché figlio di madre umana: dunque dopo un’infanzia difficoltosa sul proprio pianeta a causa del suo stato di mezzosangue, si aggiunge una vita adulta a contatto con gli umani – per motivi di lavoro – condizionata dal suo essere vulcaniano. Lui sarà sempre un alieno per chiunque, nonostante faccia parte di due specie: da entrambe sarà approssimato all’altra, e da nessuna riconosciuto come pari.<br />
In realtà nelle prime serie questo aspetto non è sottolineato tanto quanto nei lungometraggi, che hanno trovato in quello che era un cosiddetto “trivia” per fan, il grande spunto narrativo per la story-line che porterà Spock e Kirk al cinema.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo personaggio, concepito per offrire un’occasione di confronto con la nostra razza, e che doveva essere lo strumento di analisi con cui scoprire nuovi aspetti dell’essere umano, alla fine sembra studiare più se stesso e i suoi rapporti con gli altri: irrinunciabile charachter della saga, ritorna nei capitoli cinematografici di Star Trek anche dopo una morte a dir poco inequivocabile, a testimonianza dell’irrinunciabilità del suo personaggio, ormai intrinseco a tutte le storie a venire e alla fantascienza mondiale stessa.</p>
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		<title>L’arrivo di Wang</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Manetti Bros]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco e Antonio Manetti, chiamati anche Manetti Bros, hanno al loro attivo, oltre a molti videoclip musicali, cortometraggi e serie televisive, tre lungometraggi caratterizzati da un’originalità abbastanza rara nell’ambito della cinematografia italiana di questi anni, dove dominano i film comici e quelli sulle coppie dei trentenni in crisi. Per questo ben venga il quarto lungometraggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-257" style="margin-left: 11px; margin-right: 11px;" title="L'arrivo di Wang" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2012/03/Manetti-Bros-arrivo-Wang.jpg" alt="" width="266" height="190" align="left" />Marco e Antonio Manetti, chiamati anche <strong>Manetti Bros</strong>, hanno al loro attivo, oltre a molti videoclip musicali, cortometraggi e serie televisive, tre lungometraggi caratterizzati da un’originalità abbastanza rara nell’ambito della cinematografia italiana di questi anni, dove dominano i film comici e quelli sulle coppie dei trentenni in crisi. Per questo ben venga il quarto lungometraggio della “Manetti Bros” che, come gli altri, brilla per la sua &#8220;anomalia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo del film è “<strong>L’arrivo di Wang</strong>”. E’ stato presentato alla sessantottesima mostra del cinema di Venezia, nella sezione “Controcampo Italiano”, ottenendo un buon successo di pubblico e vincendo il premio &#8220;UK-Italy Creative Industries Award, Best Innovative Budget”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 9 marzo 2012 è uscito in prima visione, dopo Venezia, in sei sale italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il film ha due particolarità:</p>
<p>1) <strong>E’ un film di fantascienza</strong> (o sci-fi, cioè science fiction, come recentemente si usa dire), caso molto raro nel cinema italiano.<br />
2) Pur impiegando gli effetti speciali indispensabili in film come questi, è a basso budget: meno di 500.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per sommi capi si tratta di una specie di “incontro ravvicinato del terzo tipo” con alieni. Protagonisti l’ottimo, ma sempre sottoutilizzato, <strong>Ennio Fantastichini</strong>, nei panni di un agente dai modi piuttosto discutibili e <strong>Francesca Cuttica</strong>. Lei è Gaia, un’interprete di cinese alla quale è stato commissionato il lavoro, piuttosto ben pagato, di tradurre le parole del misterioso Mr. Wang, misterioso soprattutto a lei che è costretta a tradurre con gli occhi bendati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli “effetti speciali”, seguiti dalla  <strong>Palantir Digital Media</strong>, giovane azienda romana nata nel 2009, i commenti dei critici e del pubblico sono un po’ discordanti: c&#8217;è chi li trova perfetti e chi invece intravede i limiti imposti dal basso budget, per cui li ritiene non all’altezza di quelli dei kolossal americani.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un film interessante da tenere in considerazione, anche perché si mormora che questo film dei Manetti Bros abbia addirittura incuriosito Hollywood.</p>
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		<title>Ricordando Philip Dick a 30 anni dalla sua scomparsa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono trascorsi esattamente trent’anni dalla morte di Philip K. Dick, uno dei più grandi esponenti della letteratura fantascientifica e tra i maggiori autori americani del secondo dopoguerra. L’anniversario della scomparsa di Dick è stata l’occasione per ricordare l’importanza e l’originalità delle sue opere. Probabilmente il modo migliore per farlo è avvicinarsi alla sua opera e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img align="left" class="alignleft size-full wp-image-254" title="Philip Kindred Dick" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2012/03/Philip-Kindred-Dick.jpg" alt="Philip K. Dick" width="197" height="256" />Sono trascorsi esattamente trent’anni dalla morte di <strong>Philip K. Dick</strong>, uno dei più grandi esponenti della letteratura fantascientifica e tra i maggiori autori americani del secondo dopoguerra. L’anniversario della scomparsa di Dick è stata l’occasione per ricordare l’importanza e l’originalità delle sue opere.</div>
<div style="text-align: justify;">Probabilmente il modo migliore per farlo è avvicinarsi alla sua opera e scoprire (o riscoprire) i suoi romanzi migliori, le storie ambientate in un futuro oscuro dominato dallo spionaggio commerciale e guidato dalle decisioni di potentissime multinazionali, in cui convivono uomini e cyborg e si fa uso di armi anche paranormali. Tra i titoli da consigliare Ubik, unanimemente riconosciuto come il suo capolavoro, Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, da cui Ridley Scott ha realizzato Blade Runner e Le tre stimmate di Palmer Eldtricht.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L’opera di Dick è stata di fondamentale importanza anche per la realizzazione di film che sono entrati nella storia del cinema, Per questo, nel giorno dell’anniversario della scomparsa dello scrittore, avvenuta il 2 marzo 1982, il canale Sky Cinema Hits ha organizzato una vera e propria maratona dedicata agli appassionati del genere, durante la quale sono state riproposte, oltre alle pellicole nate dai suoi romanzi, come A <strong>Scanner Darkly, Minority Report e Blade Runner</strong>, altri classici che dalle storie di Dick hanno tratto ispirazione, come Matrix.</div>
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		<title>The Event</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“The Event” è una serie TV americana trasmessa in America dal canale NBC, dal 20 settembre 2010 al 24 maggio 2011, ed anche in Italia dove è approdata in anteprima, solo un giorno dopo la trasmissione negli USA e sottotitolata in italiano, sul canale Joy di Mediaset Premium. Dal 18 Gennaio 2012, invece, la serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" title="The Event" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2012/01/The_Event.jpg" alt="The Event" width="270" height="152" />“<strong>The Event</strong>” è una <a href="http://www.serie-tv.info/">serie TV</a> americana trasmessa in America dal canale NBC, dal 20 settembre 2010 al 24 maggio 2011, ed anche in Italia dove è approdata in anteprima, solo un giorno dopo la trasmissione negli USA e sottotitolata in italiano, sul canale Joy di Mediaset Premium.<br />
Dal 18 Gennaio 2012, invece, la serie viene trasmessa anche dal canale Italia 2, in chiaro sul digitale terrestre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ventidue gli episodi di questa serie thriller che punta ad un alto coinvolgimento emotivo dello spettatore. Sean Walker, il protagonista, interpretato da Jason Ritter, già noto per “The Class”, è alla disperata ricerca della sua fidanzata Leila, (Sarah Roemer) misteriosamente scomparsa durante una crociera. Una storia che a prima vista può sembrare scontata, ma che viene resa intrigante e densa di suspence grazie alla presenza di numerosi personaggi e misteriosi avvenimenti che Sean dovrà affrontare nella sua ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Già dal primo episodio, il pilot, raccontato attraverso dei flashback che rendono la puntata ancora più coinvolgente, si intuisce l’elemento di cospirazione, altra caratteristica della serie. Sean, infatti, si ritroverà coinvolto, in maniera quasi inconsapevole, in uno dei più grandi complotti della storia degli USA: l’omicidio del Presidente Eli Martinez (Blair Underwood). Non manca un tocco di <a href="http://fantascienza.b1og.net/">fantascienza</a> e, infatti, ad essere invischiati nel complotto vi sono anche degli extraterrestri isolati in un penitenziario in Alaska.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ottimo l’aspetto grafico, come logo e titoli di testa, il cast eccellente e la trama accattivante, però, non hanno impedito alla serie di essere interrotta alla prima stagione. Infatti, “The Event” ha registrato pochi ascolti (inferiori ai 4 milioni) che sono calati sempre di più dal pilot all’episodio finale della prima stagione. Un risultato che, seppur non eccessivamente negativo, non ha soddisfatto le attese di un’emittente come la NBC. Secondo alcune indiscrezioni però, anche per rincuorare i fan delusi, sarebbe in programma una miniserie conclusiva destinata ad andare in onda sul canale Syfy, tra l’altro della stessa NBC.</p>
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		<title>Battleship</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 19:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è la prima volta che un gioco ispira un film. Solitamente si basavano su videogiochi, come House Of The Dead (Boll, 2003), Resident Evil (quattro capitoli fra il 2002 e il 2010, con un quinto in arrivo) o il recentissimo Tekken (Little, 2010), ma ci furono anche giochi da tavolo, come l’epico Dungeons &#38; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non è la prima volta che un gioco ispira un film. Solitamente si basavano su videogiochi, come House Of The Dead (Boll, 2003), Resident Evil (quattro capitoli fra il 2002 e il 2010, con un quinto in arrivo) o il recentissimo Tekken (Little, 2010), ma ci furono anche giochi da tavolo, come l’epico Dungeons &amp; Dragons (Solomon, 2000) o Signori, Il Delitto è Servito (Lynn, 1985 ; ispirato al celebre Cluedo). In questo caso a diventare fonte di ispirazione è <strong>Battaglia Navale</strong>, passatempo che accompagna molti giovani e adulti di tutte le età da molto tempo. E&#8217; così che gli sceneggiatori Erich e Jon Hoeber mettono bianco su nero <strong>Battleship</strong>, affidato alla regia di Peter Berg (The Kingdom, 2007; Hancock, 2009). Niente di classico come ci si potrebbe immaginare però.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-245" title="Battleship Film" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/09/Battleship-Film.jpg" alt="" width="450" height="667" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>scontro navale</strong> infatti vedrà contrapporsi la Marina degli Stati Uniti non ad un altro esercito bellicoso di qualche stato ribelle, ma bensì ad una flotta di <strong>invasori alieni chiamati Regents</strong>, decisi a trovare nelle profondità dell’oceano la fonte energetica per il loro sostentamento. La pellicola, le cui riprese sono iniziate alle Hawaii nell’agosto dello scorso anno, vedrà la luce nelle sale americane soltanto a maggio del 2012, mentre per l’uscita italiana dovremo aspettare ancora conferme. Tra gli interpreti troveremo Taylor Kitsch (X-Men Le Origini &#8211; Wolverine, 2009), Alexander Skarsgard (Zoolander, 2001), Liam Neeson (Io Vi Troverò, 2008) e il debutto cinematografico della cantante Rihanna. Il film prodotto da una collaborazione fra Battleship Delta Productions, Film 44, Hasbro e Stuber Productions, godrà degli effetti speciali creati dall’esperienza della lucasiana Industrial Light &amp; Magic, garanzia di ottima realizzazione visiva. In un mare cinematografico che fatica a dare spazio ad una fantascienza in caduta libera, sembra che l’unico argomento trattabile per tenere a galla il genere siano gli scontri con invasori alieni&#8230; confidiamo nella qualità.</p>
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		<title>Terminator 5 &#8211; sempre più rumors</title>
		<link>http://fantascienza.b1og.net/terminator-5-sempre-piu-rumors/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 20:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ da un po’ che si parla di un possibile nuovo capitolo di Terminator. Sarebbe la quinta pellicola della serie, che ha visto una trilogia legata (Terminator, 1984; Terminator 2 &#8211; Il Giorno Del Giudizio, 1991; Terminator 3 &#8211; Le Macchine Ribelli, 2003) e un episodio slegato temporalmente. Stiamo parlando di Terminator Salvation (McG, 2009), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ da un po’ che si parla di <strong>un possibile nuovo capitolo di Terminator</strong>. Sarebbe la <strong>quinta pellicola della serie</strong>, che ha visto una trilogia legata (Terminator, 1984; Terminator 2 &#8211; Il Giorno Del Giudizio, 1991; Terminator 3 &#8211; Le Macchine Ribelli, 2003) e un episodio slegato temporalmente. Stiamo parlando di Terminator Salvation (McG, 2009), ambientato nel futuro tiranneggiato da Skynet e contrastato dai ribelli guidati da John Connor, che avrebbe dovuto dare vita ad una nuova trilogia. Visto lo scarso successo al botteghino il progetto è naufragato e dopo il passaggio di diritti da una mano all’altra a causa del fallimento della Halcyon si inizia adesso ad avere le idee più chiare sul futuro del T-800 e compagnia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-242" title="Terminator" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/09/Terminator.jpg" alt="Terminator 5" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pare infatti certo ormai che il quinto capitolo ci sarà</strong> e provvisoriamente porta il nome di <strong>Terminator 2012</strong>. Altra certezza è il nome del regista, Justin Lin, che dopo aver girato gli ultimi tre capitoli della serie Fast &amp; Furious, ha accettato di buon grado l’idea di portare avanti una serie di cui è anche fan. Ed è proprio lui a parlare degli sviluppi e a confermare il ritorno di <strong>Arnold Schwarzenegger</strong>, conclusa l’esperienza come governatore della California. Le altre indiscrezioni parlerebbero di un possibile ritorno di Sarah Connor, cosa che andrebbe contro gli sviluppi del terzo capitolo. Ma la cosa a non essere chiara è proprio la piega che prenderà la storia. Si parla di un possibile reboot, un re-imagining (misto fra reboot e remake), un sequel dei primi due capitoli o qualcosa di nuovo che possa far coesistere tutto ciò che è uscito, serie televisiva Terminator: <strong>The Sarah Connor Chronicles</strong> (due serie tra il 2008 e il 2009). Gli interessi sulla produzione della pellicola sono altissimi, soprattutto per il fatto che potrebbe essere l’ultimo capitolo possibile a causa di una legge che passerà negli Stati Uniti i diritti dal 2018 torneranno nelle mani di James Cameron che potrebbe non dare più il proprio consenso allo sfruttamento del franchise. I fans attendono conferme&#8230;</p>
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		<title>Hell</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 16:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Roland Emmerich]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono nomi importanti legati ad un genere che sono spesso considerati garanzia di buoni risultati. Non è un’equazione matematica, ma per lo meno l’interesse intorno alle produzioni cresce almeno per la curiosità. Uno di questi nomi è quello di Roland Emmerich, che dopo aver girato come director film storici come Stargate (1994), Indipendence Day [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono nomi importanti legati ad un genere che sono spesso considerati garanzia di buoni risultati. Non è un’equazione matematica, ma per lo meno l’interesse intorno alle produzioni cresce almeno per la curiosità. Uno di questi nomi è quello di <strong>Roland Emmerich</strong>, che dopo aver girato come director film storici come Stargate (1994), Indipendence Day (1996), The Day After Tommorow &#8211; L’Alba Del Giorno Dopo (2004) e il tanto discusso 2012 (2009) a detta della NASA il peggior film di fantascienza di tutti i tempi, si è spesso prestato anche come produttore. Questo è il caso di <strong>Hell</strong>, pellicola in uscita nei cinema tedeschi in settembre diretta dal regista Tim Fehlbaum, poco conosciuto in Italia a causa di una distribuzione non proprio “internazionale” dei suoi lavori Nicht Meine Hochzeit (2004) e Fur Julian (2003).</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="Hell" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/08/Hell-poster.jpg" alt="Hell" width="300" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il film che vedrà ancora una volta uno <strong>scenario post-apocalittico</strong> prendere vita, mostrerà un mondo distrutto dall’aridità che la mutazione del Sole ha portato sulla Terra. In questo contesto la lotta per la sopravvivenza. Protagonisti un gruppo di amici che cercano di raggiungere le montagne alla ricerca di acqua, elemento che sta inevitabilmente diventando merce rara. Ma lungo la strada li attende un’imboscata che farà scattare la guerra per portare a casa la pelle e riuscire a sopravvivere allo sciacallaggio che impera. Ancora una volta le paure del genere umano emergono in una pellicola che vuole fondersi con l’orrore, dato dalla tensione e dalle situazioni che spesso finiscono per inquietare maggiormente rispetto alle scene esplicite mostrate sullo schermo. Già s’è sentito parlare di un’ipotetica tempesta solare che potrebbe in futuro distruggere la Terra, come già s’è parlato di un probabile spegnimento fra qualche milione di anni proprio della nostra principale fonte di vita, assieme all’acqua. Ed è così che i timori, come fu per 2012, riprendono vita&#8230;</p>
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		<title>Waterworld di Kevin Reynolds</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 16:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Costner]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Reynolds]]></category>
		<category><![CDATA[Razzie Award]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è chi pensa che la fantascienza sia fatta soltanto di astronavi, alieni e invasioni interplanetarie. Ma ci sono film che hanno lasciato il segno nel genere anche senza l’ausilio di questi elementi considerati un classico. Nonostante un’accoglienza non entusiasmante al botteghino americano e numerose candidature ai Razzie Award (per chi non li conoscesse gli ironici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è chi pensa che la <strong>fantascienza</strong> sia fatta soltanto di astronavi, alieni e invasioni interplanetarie. Ma ci sono film che hanno lasciato il segno nel genere anche senza l’ausilio di questi elementi considerati un classico. Nonostante un’accoglienza non entusiasmante al botteghino americano e numerose candidature ai Razzie Award (per chi non li conoscesse gli ironici Oscar per le peggiori produzioni hollywoodiane), <strong>Waterworld</strong> (1995) di <strong>Kevin Reynolds</strong> (Robin Hood: Principe Dei Ladri, 1991; 187 Codice Omicidio, 1997) può essere considerato un film originale che merita senza nessun dubbio di essere visto. Di certo non è stato né il primo né l’ultimo film post-apocalittico della storia del cinema, ma l’idea di un mondo sommerso dall’acqua in seguito al discioglimento dei ghiaccia (cosa che potrebbe anche drammaticamente realizzarsi&#8230;) non era stata ancora ben sfruttata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-230" title="waterworld" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/waterworld.jpg" alt="" width="500" height="737" />Il protagonista <strong>Kevin Costner</strong> (anche co-produttore della pellicola) interpreta un mercante mutante, schivo e solitario, in un mondo in cui le cose più comuni e semplici diventano preziosa merce di scambio. Ma quando si vede costretto sua malgrado a caricare sulla sua barca la piccola Enola che porta tatuata sulla schiena la mappa per la mitica Dryland, unico fantomatico punto di terraferma rimasto e ricercato dal perfido Diacon e i suoi Smokers, inizierà la fuga. Tutta l’atmosfera è squallida e raffigura perfettamente un mondo in cui le regole e i più comuni valori morali perdono completamente di valore. Chi ancora crede nelle regole viene soggiogato dagli smokers, punta di forza in una società in cui la violenza dimostra il valorizzarsi della legge del più forte. Una punta di moralismo molto american style non manca a farci ricordare che ci troviamo davanti ad una <strong>produzione hollywoodiana</strong>, ma dopotutto è un diffettuccio con il quale ci troviamo a dover combattere spesso e volentieri, soprattutto in un genere diventato emblema della <strong>cultura americana</strong>.</p>
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		<title>Lanterna Verde</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 08:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[DC]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Ryan Reynolds]]></category>

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		<description><![CDATA[La “guerra” tra Marvel e DC sembra non avere fine. Si alternano ormai da tempo sui nostri schermi pellicole con protagonisti supereroi appartenenti un po&#8217; ad una campana, un po&#8217; ad un&#8217;altra. E dopo l&#8217;exploit Marvel con Thor (Branagh, 2011), X-Men &#8211; L&#8217;inizio (Vaughn, 2011) e il prossimo Capitan America &#8211; Il Primo Vendicatore (Johnston, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" class="alignleft size-full wp-image-225" title="green lantern" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/green_lantern.jpg" alt="" width="280" height="215" />La “guerra” tra <strong>Marvel e DC</strong> sembra non avere fine. Si alternano ormai da tempo sui nostri schermi pellicole con protagonisti supereroi appartenenti un po&#8217; ad una campana, un po&#8217; ad un&#8217;altra. E dopo l&#8217;exploit <strong>Marvel</strong> con <a href="http://fantascienza.b1og.net/thor/">Thor</a> (Branagh, 2011), <a href="http://fantascienza.b1og.net/x-men-inizio/">X-Men &#8211; L&#8217;inizio</a> (Vaughn, 2011) e il prossimo <a href="http://fantascienza.b1og.net/capitan-america-il-primo-vendicatore/">Capitan America &#8211; Il Primo Vendicatore</a> (Johnston, 2011), la <strong>DC Comics</strong> risponde rispolverando un eroe forse un po&#8217; più di nicchia rispetto ai classici Batman o Superman: Lanterna Verde, diretto dal regista neozelandese Martin Campbell (Agente 007 &#8211; Casinò Royale, 2006; Fuori Controllo, 2009) uscito nelle sale americane in giugno e in arrivo nelle nostre il 31 agosto. Per chi non lo conoscesse, <strong>Lanterna Verde</strong> nasconde sotto la sua identità Hal Jordan, collaudatore di aerei incapace di fare un salto di carriera a causa di un tormento interiore per la morte del padre durante un test con un aereo. Quando un giorno un alieno in punto di morte, appartenente al Corpo Delle Lanterne Verdi, società intergalattica di guardiani dell’Universo, gli dona un anello con poteri inimmaginabili, avrà la possibilità di rimettersi in gioco e dimostrare a tutti quello che veramente vale, mettendosi contro il terribile Parallax, nuova minaccia planetaria.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-226" title="Linterna Verde" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/Linterna_verde_locandina.jpg" alt="" width="478" height="707" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">A vestire i panni di Jordan/Lanterna Verde vedremo il sempre in forma <strong>Ryan Reynolds</strong> (Amityville Horror, 2005, Buried &#8211; Sepolto, 2010), oltre a Blake Lively (The Town, 2010), Mark Strong (Sherlock Holmes, 2009; Kick-Ass, 2010) e Peter Sarsgaard (Innocenti Bugie, 2010). Il film, costato alla De Line Pictures e alla <strong>DC Entertainment</strong> 150 milioni di dollari sarà convertito in tecnologia 3D, come ormai di consueto nel tentativo di aumentare la spettacolarità dell’azione. Anche in questo caso il cinema finisce per battere il fumetto, almeno sotto l’aspetto della diffusione: scommettiamo che la maggior parte degli spettatori vedrà il film senza nemmeno sapere chi è veramente <strong>Lanterna Verde</strong>?</p>
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