Lanterna Verde
La “guerra” tra Marvel e DC sembra non avere fine. Si alternano ormai da tempo sui nostri schermi pellicole con protagonisti supereroi appartenenti un po’ ad una campana, un po’ ad un’altra. E dopo l’exploit Marvel con Thor (Branagh, 2011), X-Men – L’inizio (Vaughn, 2011) e il prossimo Capitan America – Il Primo Vendicatore (Johnston, 2011), la DC Comics risponde rispolverando un eroe forse un po’ più di nicchia rispetto ai classici Batman o Superman: Lanterna Verde, diretto dal regista neozelandese Martin Campbell (Agente 007 – Casinò Royale, 2006; Fuori Controllo, 2009) uscito nelle sale americane in giugno e in arrivo nelle nostre il 31 agosto. Per chi non lo conoscesse, Lanterna Verde nasconde sotto la sua identità Hal Jordan, collaudatore di aerei incapace di fare un salto di carriera a causa di un tormento interiore per la morte del padre durante un test con un aereo. Quando un giorno un alieno in punto di morte, appartenente al Corpo Delle Lanterne Verdi, società intergalattica di guardiani dell’Universo, gli dona un anello con poteri inimmaginabili, avrà la possibilità di rimettersi in gioco e dimostrare a tutti quello che veramente vale, mettendosi contro il terribile Parallax, nuova minaccia planetaria.

A vestire i panni di Jordan/Lanterna Verde vedremo il sempre in forma Ryan Reynolds (Amityville Horror, 2005, Buried – Sepolto, 2010), oltre a Blake Lively (The Town, 2010), Mark Strong (Sherlock Holmes, 2009; Kick-Ass, 2010) e Peter Sarsgaard (Innocenti Bugie, 2010). Il film, costato alla De Line Pictures e alla DC Entertainment 150 milioni di dollari sarà convertito in tecnologia 3D, come ormai di consueto nel tentativo di aumentare la spettacolarità dell’azione. Anche in questo caso il cinema finisce per battere il fumetto, almeno sotto l’aspetto della diffusione: scommettiamo che la maggior parte degli spettatori vedrà il film senza nemmeno sapere chi è veramente Lanterna Verde?
In Italia è un nome che molto probabilmente non dice moltissimo, ma Nacho Vigalondo è un regista che internazionalmente gode di una buona stima, grazie a quello che nel 2007 fu il suo primo lungometraggio Los Cronocrìmenes (in inglese conosciuto con il titolo Timecrimes, mai distribuito in Italia). Ora lo spagnolo è in procinto di uscire con un nuovo film, Extraterrestre, di cui iniziò a presentare una linea già l’anno scorso. Certo la trama non è delle più originali, e ricorda un po’ quella che fu La Guerra Dei Mondi di Spielberg (2005) e prima di Haskin (1953), con la ricerca di quelle che sono le reazioni umane che emergerebbero da un’invasione aliena improvvisa. Nel film Vigalondo partirà da un trio di giovani in un appartamento che noteranno un UFO all’orizzonte creare il panico totale: non ci ricorda forse un po’ il recentissimo Skyline (Strause, 2010)? Ma nonostante questo il progetto sembra riscuotere diverse attenzioni nel panorama cinematografico fantascientifico attuale, considerate le ottime capacità dimostrate del regista spagnolo nel suo primo lavoro. La promessa è quella di una pellicola originale, in cui sarà data massima rilevanza alle relazioni tra i personaggi e alle dinamiche di gruppo oltreché agli effetti speciali che sono stati annunciati d’altissimo livello. Non è possibile ancora assicurare agli appassionati italiani una distribuzione nelle sale nostrane, vista la fine fatta dalla prima pellicola del regista nel nostro amato Belpaese, ma considerato il rumore che si sta creando attorno a questo film, le possibilità aumentano. Restando quindi in attesa di conferme di distribuzione non ci si può esimere dal citare la frase pubblicitaria che sta imperversando nella rete e che sembra riassumere lo scenario davanti al quale ci si troverà catapultati: “Cosa fareste se, svegliandovi una mattina, dopo una notte passata con la donna dei vostri sogni, trovaste il cielo pieno di UFO?”