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	<title>Fantascienza Blog &#187; film</title>
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		<title>Hell</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 16:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Roland Emmerich]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono nomi importanti legati ad un genere che sono spesso considerati garanzia di buoni risultati. Non è un’equazione matematica, ma per lo meno l’interesse intorno alle produzioni cresce almeno per la curiosità. Uno di questi nomi è quello di Roland Emmerich, che dopo aver girato come director film storici come Stargate (1994), Indipendence Day [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono nomi importanti legati ad un genere che sono spesso considerati garanzia di buoni risultati. Non è un’equazione matematica, ma per lo meno l’interesse intorno alle produzioni cresce almeno per la curiosità. Uno di questi nomi è quello di <strong>Roland Emmerich</strong>, che dopo aver girato come director film storici come Stargate (1994), Indipendence Day (1996), The Day After Tommorow &#8211; L’Alba Del Giorno Dopo (2004) e il tanto discusso 2012 (2009) a detta della NASA il peggior film di fantascienza di tutti i tempi, si è spesso prestato anche come produttore. Questo è il caso di <strong>Hell</strong>, pellicola in uscita nei cinema tedeschi in settembre diretta dal regista Tim Fehlbaum, poco conosciuto in Italia a causa di una distribuzione non proprio “internazionale” dei suoi lavori Nicht Meine Hochzeit (2004) e Fur Julian (2003).</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="Hell" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/08/Hell-poster.jpg" alt="Hell" width="300" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il film che vedrà ancora una volta uno <strong>scenario post-apocalittico</strong> prendere vita, mostrerà un mondo distrutto dall’aridità che la mutazione del Sole ha portato sulla Terra. In questo contesto la lotta per la sopravvivenza. Protagonisti un gruppo di amici che cercano di raggiungere le montagne alla ricerca di acqua, elemento che sta inevitabilmente diventando merce rara. Ma lungo la strada li attende un’imboscata che farà scattare la guerra per portare a casa la pelle e riuscire a sopravvivere allo sciacallaggio che impera. Ancora una volta le paure del genere umano emergono in una pellicola che vuole fondersi con l’orrore, dato dalla tensione e dalle situazioni che spesso finiscono per inquietare maggiormente rispetto alle scene esplicite mostrate sullo schermo. Già s’è sentito parlare di un’ipotetica tempesta solare che potrebbe in futuro distruggere la Terra, come già s’è parlato di un probabile spegnimento fra qualche milione di anni proprio della nostra principale fonte di vita, assieme all’acqua. Ed è così che i timori, come fu per 2012, riprendono vita&#8230;</p>
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		<title>Waterworld di Kevin Reynolds</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 16:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Costner]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Reynolds]]></category>
		<category><![CDATA[Razzie Award]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è chi pensa che la fantascienza sia fatta soltanto di astronavi, alieni e invasioni interplanetarie. Ma ci sono film che hanno lasciato il segno nel genere anche senza l’ausilio di questi elementi considerati un classico. Nonostante un’accoglienza non entusiasmante al botteghino americano e numerose candidature ai Razzie Award (per chi non li conoscesse gli ironici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è chi pensa che la <strong>fantascienza</strong> sia fatta soltanto di astronavi, alieni e invasioni interplanetarie. Ma ci sono film che hanno lasciato il segno nel genere anche senza l’ausilio di questi elementi considerati un classico. Nonostante un’accoglienza non entusiasmante al botteghino americano e numerose candidature ai Razzie Award (per chi non li conoscesse gli ironici Oscar per le peggiori produzioni hollywoodiane), <strong>Waterworld</strong> (1995) di <strong>Kevin Reynolds</strong> (Robin Hood: Principe Dei Ladri, 1991; 187 Codice Omicidio, 1997) può essere considerato un film originale che merita senza nessun dubbio di essere visto. Di certo non è stato né il primo né l’ultimo film post-apocalittico della storia del cinema, ma l’idea di un mondo sommerso dall’acqua in seguito al discioglimento dei ghiaccia (cosa che potrebbe anche drammaticamente realizzarsi&#8230;) non era stata ancora ben sfruttata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-230" title="waterworld" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/waterworld.jpg" alt="" width="500" height="737" />Il protagonista <strong>Kevin Costner</strong> (anche co-produttore della pellicola) interpreta un mercante mutante, schivo e solitario, in un mondo in cui le cose più comuni e semplici diventano preziosa merce di scambio. Ma quando si vede costretto sua malgrado a caricare sulla sua barca la piccola Enola che porta tatuata sulla schiena la mappa per la mitica Dryland, unico fantomatico punto di terraferma rimasto e ricercato dal perfido Diacon e i suoi Smokers, inizierà la fuga. Tutta l’atmosfera è squallida e raffigura perfettamente un mondo in cui le regole e i più comuni valori morali perdono completamente di valore. Chi ancora crede nelle regole viene soggiogato dagli smokers, punta di forza in una società in cui la violenza dimostra il valorizzarsi della legge del più forte. Una punta di moralismo molto american style non manca a farci ricordare che ci troviamo davanti ad una <strong>produzione hollywoodiana</strong>, ma dopotutto è un diffettuccio con il quale ci troviamo a dover combattere spesso e volentieri, soprattutto in un genere diventato emblema della <strong>cultura americana</strong>.</p>
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		<title>Lanterna Verde</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 08:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[DC]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Ryan Reynolds]]></category>

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		<description><![CDATA[La “guerra” tra Marvel e DC sembra non avere fine. Si alternano ormai da tempo sui nostri schermi pellicole con protagonisti supereroi appartenenti un po&#8217; ad una campana, un po&#8217; ad un&#8217;altra. E dopo l&#8217;exploit Marvel con Thor (Branagh, 2011), X-Men &#8211; L&#8217;inizio (Vaughn, 2011) e il prossimo Capitan America &#8211; Il Primo Vendicatore (Johnston, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" class="alignleft size-full wp-image-225" title="green lantern" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/green_lantern.jpg" alt="" width="280" height="215" />La “guerra” tra <strong>Marvel e DC</strong> sembra non avere fine. Si alternano ormai da tempo sui nostri schermi pellicole con protagonisti supereroi appartenenti un po&#8217; ad una campana, un po&#8217; ad un&#8217;altra. E dopo l&#8217;exploit <strong>Marvel</strong> con <a href="http://fantascienza.b1og.net/thor/">Thor</a> (Branagh, 2011), <a href="http://fantascienza.b1og.net/x-men-inizio/">X-Men &#8211; L&#8217;inizio</a> (Vaughn, 2011) e il prossimo <a href="http://fantascienza.b1og.net/capitan-america-il-primo-vendicatore/">Capitan America &#8211; Il Primo Vendicatore</a> (Johnston, 2011), la <strong>DC Comics</strong> risponde rispolverando un eroe forse un po&#8217; più di nicchia rispetto ai classici Batman o Superman: Lanterna Verde, diretto dal regista neozelandese Martin Campbell (Agente 007 &#8211; Casinò Royale, 2006; Fuori Controllo, 2009) uscito nelle sale americane in giugno e in arrivo nelle nostre il 31 agosto. Per chi non lo conoscesse, <strong>Lanterna Verde</strong> nasconde sotto la sua identità Hal Jordan, collaudatore di aerei incapace di fare un salto di carriera a causa di un tormento interiore per la morte del padre durante un test con un aereo. Quando un giorno un alieno in punto di morte, appartenente al Corpo Delle Lanterne Verdi, società intergalattica di guardiani dell’Universo, gli dona un anello con poteri inimmaginabili, avrà la possibilità di rimettersi in gioco e dimostrare a tutti quello che veramente vale, mettendosi contro il terribile Parallax, nuova minaccia planetaria.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-226" title="Linterna Verde" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/Linterna_verde_locandina.jpg" alt="" width="478" height="707" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">A vestire i panni di Jordan/Lanterna Verde vedremo il sempre in forma <strong>Ryan Reynolds</strong> (Amityville Horror, 2005, Buried &#8211; Sepolto, 2010), oltre a Blake Lively (The Town, 2010), Mark Strong (Sherlock Holmes, 2009; Kick-Ass, 2010) e Peter Sarsgaard (Innocenti Bugie, 2010). Il film, costato alla De Line Pictures e alla <strong>DC Entertainment</strong> 150 milioni di dollari sarà convertito in tecnologia 3D, come ormai di consueto nel tentativo di aumentare la spettacolarità dell’azione. Anche in questo caso il cinema finisce per battere il fumetto, almeno sotto l’aspetto della diffusione: scommettiamo che la maggior parte degli spettatori vedrà il film senza nemmeno sapere chi è veramente <strong>Lanterna Verde</strong>?</p>
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		<title>Extraterrestre &#8211; UFO spagnoli in arrivo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 08:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Italia è un nome che molto probabilmente non dice moltissimo, ma Nacho Vigalondo è un regista che internazionalmente gode di una buona stima, grazie a quello che nel 2007 fu il suo primo lungometraggio Los Cronocrìmenes (in inglese conosciuto con il titolo Timecrimes, mai distribuito in Italia). Ora lo spagnolo è in procinto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-217" style="margin-left: 11px; margin-right: 11px;" title="Extraterrestre" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/Extraterrestre.jpeg" alt="" width="183" height="275" align="left" />In Italia è un nome che molto probabilmente non dice moltissimo, ma <strong>Nacho Vigalondo</strong> è un regista che internazionalmente gode di una buona stima, grazie a quello che nel 2007 fu il suo primo lungometraggio Los Cronocrìmenes (in inglese conosciuto con il titolo Timecrimes, mai distribuito in Italia). Ora lo spagnolo è in procinto di uscire con un nuovo film, <strong>Extraterrestre</strong>, di cui iniziò a presentare una linea già l’anno scorso. Certo la trama non è delle più originali, e ricorda un po’ quella che fu La Guerra Dei Mondi di Spielberg (2005) e prima di Haskin (1953), con la ricerca di quelle che sono le reazioni umane che emergerebbero da un’invasione aliena improvvisa. Nel film Vigalondo partirà da un trio di giovani in un appartamento che noteranno <strong>un UFO all’orizzonte</strong> creare il panico totale: non ci ricorda forse un po’ il recentissimo Skyline (Strause, 2010)? Ma nonostante questo il progetto sembra riscuotere diverse attenzioni nel panorama cinematografico fantascientifico attuale, considerate le ottime capacità dimostrate del regista spagnolo nel suo primo lavoro. La promessa è quella di una pellicola originale, in cui sarà data massima rilevanza alle relazioni tra i personaggi e alle dinamiche di gruppo oltreché agli effetti speciali che sono stati annunciati d’altissimo livello. Non è possibile ancora assicurare agli appassionati italiani una distribuzione nelle sale nostrane, vista la fine fatta dalla prima pellicola del regista nel nostro amato Belpaese, ma considerato il rumore che si sta creando attorno a questo film, le possibilità aumentano. Restando quindi in attesa di conferme di distribuzione non ci si può esimere dal citare la frase pubblicitaria che sta imperversando nella rete e che sembra riassumere lo scenario davanti al quale ci si troverà catapultati: “Cosa fareste se, svegliandovi una mattina, dopo una notte passata con la donna dei vostri sogni, trovaste il cielo pieno di UFO?”</p>
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		<title>Capitan America: Il Primo Vendicatore</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 09:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai è alle porta. Se ne sente parlare da mesi, se non di più. In un momento in cui i supereroi di cellulosa si sprecano (se così si può dire dato che non è più cellulosa bensì poliestere o triacetato di cellulosa&#8230; se non addirittura digitale!!) non poteva mancare il capostipite degli eroi Marvel. Colui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ormai è alle porta. Se ne sente parlare da mesi, se non di più. In un momento in cui i <strong>supereroi</strong> di cellulosa si sprecano (se così si può dire dato che non è più cellulosa bensì poliestere o triacetato di cellulosa&#8230; se non addirittura digitale!!) non poteva mancare il capostipite degli eroi <strong>Marvel</strong>. Colui di cui stiamo parlando è Steven Rogers, meglio conosciuto con il nome di battaglia di <strong>Capitan America</strong>. Uscirà infatti nelle sale a fine luglio <strong>Capitan America: Il Primo Vendicatore</strong> diretto da Joe Johnston (Wolfman, 2009; Jurassic Park III, 2001) per la Universal Pictures e gli ormai arcinoti Marvel Studios. Per chi non lo conoscesse ancora, Steven Rogers è un giovane che durante la Grande Depressione e l’imminente salita al potere del nazionalsocialismo, decide di arruolarsi. Scartato per la sua esile corporatura accetterà di sottoporsi come cavia per l’assunzione del “siero del super-soldato”, cosa che lo porterà a diventare una sorta di superuomo (supereroe&#8230;) e a farsi chiamare per l’appunto <strong>Capitan America</strong>. Emblema del <strong>patriottismo americano</strong>, diventerà un arma fondamentale per fronteggiare il nazismo (e tutta la criminalità che verrà negli anni venturi).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="Captain America poster" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/07/Captain-America-film-poster.jpg" alt="" width="500" height="747" /></p>
<p style="text-align: justify;">A vestire i panni del celebre “capitano” il bostoniano Chris Evans (Scott Pilgrim vs. the World, 2010; The Losers, 2010), affiancato da nomi del calibro di Tommy Lee Jones (Non E’ Un Paese Per Vecchi, 2007; Men In Black, 1997) e Stanley Tucci (Burlesque, 2010; Disastro A Hollywood, 2008). Prende così vita il personaggio creato da Joe Simon e Jack Kirby nel lontano 1941 (periodo molto significativo per la nascita di un eroe di questo tipo) e ripreso da Stan Lee per la sua Marvel nel 1964 ripulendolo di buona parte dei fronzoli nazionalistici. E per chi ama il personaggio, l’attesa per rivederlo sarà davvero poca: in programma per il 2012 il film sui Vendicatori, di cui il nostro è primo motore.</p>
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		<title>AREA 51 – Il ritorno di Oran Peli</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 17:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa ha ispirato il mondo del mistero fantascientifico tanto quanto l’Area 51? Sul filo di lana tra verità e fantasia, ad un passo tra il documentato e l’ignoto. La base militare americana del New Messico (dovrebbe essere proprio lì) che pare contenere le prove dell’esistenza di vita aliena, è stata spesso oggetto di ispirazione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" class="alignleft size-full wp-image-208" title="area51" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/06/area51.jpg" alt="" width="225" height="171" />Cosa ha ispirato il mondo del mistero fantascientifico tanto quanto l’<strong>Area 51</strong>? Sul filo di lana tra verità e fantasia, ad un passo tra il documentato e l’ignoto. La base militare americana del New Messico (dovrebbe essere proprio lì) che pare contenere le prove dell’esistenza di vita aliena, è stata spesso oggetto di ispirazione per film e telefilm (mai sentito parlare di X-Files?) che assecondavano teorie del complotto per mascherare questa verità. Fatto sta che tutto ciò sta per tornare. Il regista di <a href="http://www.horrorcomitalia.com/tag/paranormal-activity">Paranormal Activity</a> (2007) <strong>Oran Peli</strong>, infatti, è in procinto di portare a termine le riprese di <strong>Area 51</strong>, film che, neanche a dirlo, verrà girato con telecamera digitale amatoriale, cosa che ormai conferisce una sorta di tocco reality alle pellicole che vogliono inquietare. Quindi non poteva mancare nemmeno qui. Il film in questione era stato già annunciato nel 2009, ma a causa di problemi tra screenplay e budget, il tutto è stato rimandato fino a questo momento, dove pare che l’ultima elaborazione della sceneggiatura da parte di Chris Denham possa essere anche la definitiva, e a confermarcelo è proprio il produttore Jason Blum. Il tutto verrà girato in un mese (visto anche il risicato budget per una produzione hollywoodiana di soli cinque milioni di dollari) e porterà sulla scena tre ragazzi decisi ad intrufolarsi all’interno della celebre base militare, spinti da una ragazza del gruppo il cui padre pare essere stato vittima di un rapimento alieno. Ovviamente all’interno dell’Area troveranno di tutto. Ne usciranno? Troppo presto per dirlo con certezza, anche se un parallelo insinuato in <strong>stile The Blair Witch Project</strong> potrebbe farci pensare che lì arriveranno e lì resteranno per il resto dei loro giorni. Dopotutto che appeal ci sarebbe se questi dopo essere entrati andassero in giro a raccontare tutto? Si sfaterebbe un mito.</p>
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		<title>The Darkest Hour</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 16:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pare che ci sarà l’ennesima invasione aliena. Non paghi di Skyline (Strause Bros., 2010), World Invasion (Liebesman, 2011) e tornando indietro negli anni innumerevoli esempi di bellicosi alieni sempre pronti a cancellare dalla faccia della terra la tanto odiata (evidentemente) razza umana, arriverà entro fine anno The Darkest Hour, diretto da Chris Gorak, già art [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" class="alignleft size-full wp-image-197" title="The Darkest Hour" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/06/The-Darkest-Hour.jpeg" alt="" width="335" height="150" />Pare che ci sarà l’ennesima invasione aliena. Non paghi di Skyline (Strause Bros., 2010), World Invasion (Liebesman, 2011) e tornando indietro negli anni innumerevoli esempi di bellicosi alieni sempre pronti a cancellare dalla faccia della terra la tanto odiata (evidentemente) razza umana, arriverà entro fine anno The Darkest Hour, diretto da Chris Gorak, già art director di registi quali David Fincher, Terry Gilliam, fratelli Coen e alla seconda volta dietro la macchina da presa dopo Right At Your Door del 2006. Non ci sarà qualche città americana questa volta (dove sembra che solitamente gli alieni concentrino la loro furia distruttiva) ma i ragazzi protagonisti del film si troveranno a dover sfuggire all’invasione aliena di Mosca. Quindi il tutto si sposta verso Est. Il film, che sarà distribuito dalla Summit Entertaiment negli States e dalla 20th Century Fox oltreoceano, ha avuto a disposizione un budget di 40 milioni di dollari, sufficiente per permettere la produzione della pellicola in tecnologia 3D. Tra gli interpreti troveremo Emile Hirsh (Into The Wild, 2007; Milk, 2008), Olivia Thirlby, Rachael Taylor, Joel Kinnaman, Max Minghella (Agora, 2009)e Greg Kinnear (Green Zone, 2010; Little Miss Sunshine, 2006). La paura di finire schiavi, se non distrutti, dagli alieni continua a dilagare. Per chi ormai sente i contatti con civiltà extraterrestri così vicini, il punto interrogativo è d’obbligo: che intenzioni avranno? Dopotutto se pensiamo alla storia dell’uomo, ogni conquista di mondi diversi dal proprio non è mai stata pacifica (conquista del Nuovo Mondo docet). Questo spinge ad avere quest’atavica paura che il conquistatore possa essere bellicoso. Finché questo timore sarà insito nella mente umana, ci saranno sempre anche prodotti artistici, come appunto i film (ricordiamo il cinema come la “settima arte”), ad esternarla, un po’ per esorcizzarla e un po’ per sentirsi più preparati a ciò che ad alcuni può sembrare inevitabile.</p>
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		<title>I Guardiani Del Destino</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 09:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Demon]]></category>
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		<description><![CDATA[C’è uno scrittore che il cinema fantascientifico (e non solo) ha sempre sfruttato per la nascita di pellicole più o meno brillanti. Stiamo parlando di Philip K. Dick, che può annoverare tra le sue massime trasposizioni cinematografiche niente meno che l’indimenticabile Blade Runner (Scott, 1982) e il movimentato Minority Report (Spielberg, 2002). Questa volta tocca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è uno scrittore che il cinema fantascientifico (e non solo) ha sempre sfruttato per la nascita di pellicole più o meno brillanti. Stiamo parlando di <strong>Philip K. Dick</strong>, che può annoverare tra le sue massime trasposizioni cinematografiche niente meno che l’indimenticabile Blade Runner (Scott, 1982) e il movimentato Minority Report (Spielberg, 2002). Questa volta tocca al racconto breve Adjustment Team, che il regista George Nolfi (Ocean’s Twelve, 2004; The Bourne Ultimatum &#8211; Il Ritorno Dello Sciacallo, 2007) ha trasformato ne <strong>I Guardiani Del Destino</strong>, in uscita nelle sale italiane il 17 giugno 2011.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignleft size-full wp-image-194" title="I Guardiani Del Destino" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/06/i_guardiani_del_destino_poster_ita.jpg" alt="" width="500" height="740" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Protagonista del film Matt Demon</strong>, che interpreterà David Norris, candidato senatore degli Stati Uniti che finisce per innamorarsi della bella Elise (con le sembianze di Emily Blunt) andando contro quello che è il lavoro di controllo svolto dai Guardiani del Destino, squadra di “uomini in grigio” legati alla sfera burocratica, con il compito di controllare e gestire le vite delle persone, per i quali l’incontro tra i due è stato soltanto un disguido. Quando Norris diventa senatore, la pressione per questo “disguido” diventerà più intensa, considerando la volontà di entrambi di continuare la relazione clandestina. Questa squadra che ricorda molto un FBI anni ’60, svolge un compito che si può definire quasi in linea con quello che è un controllo globale in stile 1984 di Orwell. Ancora una volta salta fuori la paura per un futuro (se non già attuata, almeno ad alte sfere) in cui la libertà di gestione della propria vita sarà subordinata al volere di un organo superiore che si autoproclamerà detentore del diritto. Ma perché Elise e David non dovrebbero avere la possibilità di vivere la loro storia? Questo è il problema sul quale si svolgerà il film, <strong>alla ricerca di risposte</strong> in un mondo in cui le domande sembrano non dover esser poste.</p>
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		<title>6 Giorni Sulla Terra</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 18:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Malanga]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi è un po’ appassionato di cinema sa che quello nostrano è spesso settorializzato. Nell’ultimo periodo un po’ di movimento c’è stato anche in altri ambiti, ma di vedere un film di fantascienza firmato da un italiano forse nessuno ci sperava. E invece dobbiamo ricrederci. Uscirà infatti nelle sale (che temiamo però non saranno moltissime, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" class="alignleft size-full wp-image-178" title="6 Giorni Sulla Terra" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/05/6-Giorni-Sulla-Terra.jpeg" alt="6 Giorni Sulla Terra" width="170" height="249" />Chi è un po’ appassionato di cinema sa che quello nostrano è spesso settorializzato. Nell’ultimo periodo un po’ di movimento c’è stato anche in altri ambiti, ma di vedere un <strong>film di fantascienza firmato da un italiano</strong> forse nessuno ci sperava. E invece dobbiamo ricrederci. Uscirà infatti nelle sale (che temiamo però non saranno moltissime, purtroppo) un film di <strong>Varo Venturi</strong>, che dopo Il Nazareno del 2007, torna questa volta con la pellicola di matrice x-filesiana <strong>6 Giorni Sulla Terra</strong>. Il tutto si basa sulla teoria del dottor Corrado Malanga dell’Università di Pisa, che sostiene una sorta di ipnosi mentale da parte degli alieni verso i soggetti vittime di rapimenti, cosa che permetterebbe loro di inserirsi nella nostra società e studiarci con le più diverse finalità, mantenendo la loro personalità all’interno dei corpi grazie allo sfruttamento  dell’energia derivante dall’anima. <img align="right" class="alignright size-full wp-image-179" title="Sei Giorni Sulla Terra" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/05/Sei-Giorni-Sulla-Terra.jpeg" alt="6 Giorni Sulla Terra" width="184" height="192" />Il protagonista della pellicola sarà il dottor Piso, uno scienziato che riesce a trovare un modo per comunicare e cacciare i parassiti alieni dai corpi dei rapiti, così da liberarli e fargli recuperare la propria personalità. Il tutto si complicherà con l’arrivo della seducente Saturnia, che chiede aiuto a Piso in modo ambiguo e poco chiaro. All’interno della storia ci si scontrerà con tematiche religiose, poteri occulti ed esorcismi (amata pratica che ormai è diventata must di un po’ tutti i generi!). Un cast completamente italiano, tra cui Massimo Poggio, Laura Glavan, Marina Kazankova, Ludovico Fremont, Piergiorio Bellocchio, oltre allo stesso Varo Venturi, darà vita ad un film che, almeno sulla carta, ha le possibilità per incuriosire, data soprattutto l’originalità della tematica all’interno di un panorama cinematografico che difficilmente esce dal cinepanettone style o dagli impegnati drammi sociali, siano questi trattati con ironia o serietà quasi angosciante. Chissà che una ventata di novità non faccia riflettere il cinema nostrano per lo meno sulle possibilità che un ventaglio di generi variegato può offrire.</p>
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		<title>Transformers 3</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tantissimi appassionati stanno attendendo con ansia il 29 giugno. Ormai a stagione finita e in estate piena uscirà il tanto pubblicizzato Transformers 3 di Michael Bay, già autore dei due film precedenti ispirati ai meccanici personaggi della Hasbro. Torneranno così su pista Optimus Prime e il simpatico Bublebee, fedele auto del protagonista Sam Witwicky, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-164" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/05/Shia-Lebouf-Transformers-Dark-of-the-Moon.jpg" alt="" width="500" height="313" />I tantissimi appassionati stanno attendendo con ansia il 29 giugno. Ormai a stagione finita e in estate piena uscirà il tanto pubblicizzato <strong>Transformers 3</strong> di Michael Bay, già autore dei due film precedenti ispirati ai meccanici personaggi della Hasbro. Torneranno così su pista <strong>Optimus Prime</strong> e il simpatico Bublebee, fedele auto del protagonista Sam Witwicky, che sarà sempre interpretato da Shia Lebouf (Transformers e Transformers 2; Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo, 2008). Mentre torneremo a vedere Josh Duhamel, Tyrese Gibson E John Turturro nei loro ruoli precedenti, <strong>non ci sarà la bellissima Megan Fox</strong>, eliminata dal cast dopo accese controversie tra l’attrice e il regista. Al suo posto, come new entry, Rosie Huntington-Whiteley alla sua prima parte ad Hollywood dopo numerose collaborazioni in spot pubblicitari legati al mondo della <a title="moda" href="http://moda.b1og.net/">moda</a>. Farà parte del cast anche l’amato dr. Derek Shepard della serie Grey’s Anatomy, alias Patrick Dempsey. In questa terza pellicola si scoprirà che durante il primo allunaggio nel luglio del ’69 viene ritrovato un robot alieno schiantatosi sul satellite, notizia tenuta ovviamente segreta dal governo americano. Passati più di quarant’anni Sam si troverà di nuovo ad aiutare i suoi amici nella guerra contro i <strong>Deception</strong> e Megatron, sempre più decisi a trovar vendetta. Ma non saranno i soli a dare problemi ai nostri: si aggiungerà agli antagonisti anche il terribile Shockwave. Un ritorno in pompa magna insomma, dove vengono assicurati effetti speciali spettacolari e azione senza freni, con città che si distruggono sotto i mastodontici colpi di giganti d’acciaio sempre pronti a darsi battaglia. Nonostante si rumoreggi che questo sia l’ultimo film che vedrà come protagonisti i giocattolini della Hasbro in scala uno a uno, sappiamo che le strade di Hollywood sono infinite. Soltanto gli incassi al botteghino sapranno dare risposta a questo enigma. In attesa, restiamo sintonizzati.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-165" title="Transformers Dark of the Moon 1" src="http://fantascienza.b1og.net/wp-content/uploads/2011/05/Transformers-Dark-of-the-Moon-1.jpeg" alt="" width="500" height="740" /></p>
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