Archivio del giugno, 2011

I Guardiani Del Destino

C’è uno scrittore che il cinema fantascientifico (e non solo) ha sempre sfruttato per la nascita di pellicole più o meno brillanti. Stiamo parlando di Philip K. Dick, che può annoverare tra le sue massime trasposizioni cinematografiche niente meno che l’indimenticabile Blade Runner (Scott, 1982) e il movimentato Minority Report (Spielberg, 2002). Questa volta tocca al racconto breve Adjustment Team, che il regista George Nolfi (Ocean’s Twelve, 2004; The Bourne Ultimatum – Il Ritorno Dello Sciacallo, 2007) ha trasformato ne I Guardiani Del Destino, in uscita nelle sale italiane il 17 giugno 2011.

Protagonista del film Matt Demon, che interpreterà David Norris, candidato senatore degli Stati Uniti che finisce per innamorarsi della bella Elise (con le sembianze di Emily Blunt) andando contro quello che è il lavoro di controllo svolto dai Guardiani del Destino, squadra di “uomini in grigio” legati alla sfera burocratica, con il compito di controllare e gestire le vite delle persone, per i quali l’incontro tra i due è stato soltanto un disguido. Quando Norris diventa senatore, la pressione per questo “disguido” diventerà più intensa, considerando la volontà di entrambi di continuare la relazione clandestina. Questa squadra che ricorda molto un FBI anni ’60, svolge un compito che si può definire quasi in linea con quello che è un controllo globale in stile 1984 di Orwell. Ancora una volta salta fuori la paura per un futuro (se non già attuata, almeno ad alte sfere) in cui la libertà di gestione della propria vita sarà subordinata al volere di un organo superiore che si autoproclamerà detentore del diritto. Ma perché Elise e David non dovrebbero avere la possibilità di vivere la loro storia? Questo è il problema sul quale si svolgerà il film, alla ricerca di risposte in un mondo in cui le domande sembrano non dover esser poste.

Paul

PaulE’ arrivato nelle sale italiane il primo giugno 2011: occhioni grandi e visino grigetto stereotipato da extraterrestre d’iconografia. Stiamo parlando di Paul, film diretto dal newyorkese Greg Mottola (Suxbad – Tre Menti Sopra Il Pelo, 2007; Adventureland, 2009) e sceneggiato dai comici inglesi Simon Pegg e Nick Frost, già brillanti protagonisti dell’ormai cult Hot Fuzz (2007). La storia vedrà due inglesi appassionati di fumetti (proprio gli stessi Pegg e Frost) che nell’assaporare un avventuroso viaggio attraverso gli Stati Uniti con l’intento di raggiungere l’area 51 si imbatteranno proprio in Paul, simpatico alieno alla ricerca della sua astronave madre. Ma come da copione, dove c’è un alieno a scorazzare, non può mancare un organo governativo che lo vuole rinchiudere. Comincerà l’inseguimento con la relativa fuga. Continua »

Now – Il tempo è denaro

Sono stati immaginati mondi in cui le regole sociali erano state capovolte e il denaro non aveva più alcun valore. O meglio, non come lo conosciamo noi. Se in film post-apocalittici come Waterworld (Reynolds, 1995) un vasetto di terra poteva avere valore inestimabile, in un mondo in ci viene sconfitta la vecchiaia, la moneta corrente non può che essere il tempo. Proprio questo il tema su cui Andrew Niccol ha costruito, come regista e sceneggiatore, il suo Now. In un futuro non ben definito, il gene dell’invecchiamento viene individuato e sconfitto. Per riequilibrare la popolazione la moneta di scambio diventa il tempo. Ovviamente i ricchi potranno vivere al meglio con il dono dell’immortalità, mentre gli altri dovranno lottare per poter sopravvivere il più a lungo possibile. Quando un ragazzo povero riesce ad entrare in possesso di una vera e propria fortuna temporale, verrà braccato da un organo di polizia corrotta chiamato time keepers. Il regista di Gattaca – La Porta Dell’Universo (1997) torna a parlare di mutamenti legati alla genetica, che come ogni cosa finisce per costituire un ordine dualistico in cui emerge sempre la superiorità di un individuo sull’altro. La pellicola si propone di fondere al meglio fantascienza e ritmo serrato da thriller in perfetta regola. Troveremo tra i protagonisti Justin Timberlake (ormai votato quasi completamente al business cinematografico), Olivia Wilde (Tron Legacy, 2010; The Next Three Days, 2010) e Amanda Seyfried (Mamma Mia!, 2008; Cappuccetto Rosso Sangue, 2010), oltre a Johnny Galecki, Cillian Murphy, Elena Satine, Alex Pettyfer, MAtthew Bomer e Ethan Peck. La pellicola prodotta da New Regency Picture e Strike Entertainment su distribuzione della 20th Century Fox vedrà la luce nelle sale italiane nel novembre del 2011. Ancora qualche mese d’attesa prima di scoprire se l’utopia dell’immortalità potrebbe davvero cambiare in meglio le sorti del genere umano.

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