6 Giorni Sulla Terra
Chi è un po’ appassionato di cinema sa che quello nostrano è spesso settorializzato. Nell’ultimo periodo un po’ di movimento c’è stato anche in altri ambiti, ma di vedere un film di fantascienza firmato da un italiano forse nessuno ci sperava. E invece dobbiamo ricrederci. Uscirà infatti nelle sale (che temiamo però non saranno moltissime, purtroppo) un film di Varo Venturi, che dopo Il Nazareno del 2007, torna questa volta con la pellicola di matrice x-filesiana 6 Giorni Sulla Terra. Il tutto si basa sulla teoria del dottor Corrado Malanga dell’Università di Pisa, che sostiene una sorta di ipnosi mentale da parte degli alieni verso i soggetti vittime di rapimenti, cosa che permetterebbe loro di inserirsi nella nostra società e studiarci con le più diverse finalità, mantenendo la loro personalità all’interno dei corpi grazie allo sfruttamento dell’energia derivante dall’anima.
Il protagonista della pellicola sarà il dottor Piso, uno scienziato che riesce a trovare un modo per comunicare e cacciare i parassiti alieni dai corpi dei rapiti, così da liberarli e fargli recuperare la propria personalità. Il tutto si complicherà con l’arrivo della seducente Saturnia, che chiede aiuto a Piso in modo ambiguo e poco chiaro. All’interno della storia ci si scontrerà con tematiche religiose, poteri occulti ed esorcismi (amata pratica che ormai è diventata must di un po’ tutti i generi!). Un cast completamente italiano, tra cui Massimo Poggio, Laura Glavan, Marina Kazankova, Ludovico Fremont, Piergiorio Bellocchio, oltre allo stesso Varo Venturi, darà vita ad un film che, almeno sulla carta, ha le possibilità per incuriosire, data soprattutto l’originalità della tematica all’interno di un panorama cinematografico che difficilmente esce dal cinepanettone style o dagli impegnati drammi sociali, siano questi trattati con ironia o serietà quasi angosciante. Chissà che una ventata di novità non faccia riflettere il cinema nostrano per lo meno sulle possibilità che un ventaglio di generi variegato può offrire.
Parlare di esplosioni nucleari non ci sembra più una realtà tanto improbabile. Nonostante sia un soggetto che da sempre ha affascinato il cinema e la letteratura con mondi post-apocalittici quasi sempre nati da un disastro nucleare, oggi il tutto può sembrare più vicino di quanto non lo sia stato anni addietro. A rispolverare l’argomento tornerà il regista Xavier Gens, dopo il violentissimo 
La