Archivio del aprile, 2011

Men In Black III – WORK IN PROGRESS…

Nonostante le numerose difficoltà di pre-produzione, fra sceneggiature da ritoccare dopo essere già state ritoccate, attori stanchi dei continui problemi che lasciano la nave ancor prima che salpi (noto ormai l’abbandono di Alec Baldwin dal cast) e date per il primo ciak che correvano sempre più lontane dal presente, pare che finalmente siano riuscite a ripartire le riprese di Men In Black III. Il regista newyorkese Barry Sonnenfeld, già autore dei due capitoli precedenti, sembra infatti essere riuscito a riprendere i lavori dopo che la produzione aveva dato mandato allo sceneggiatore David Koepp (autore di moltissimi script tra cui Indiana Jones e Il Regno Del Teschio di Cristallo e Spiderman), di rimettere mano alla stesura di Ethan Coen. E queste non sono soltanto voci, ma a rincuorare tutti i fans degli agenti J. e K. arrivano le prime foto dal set che stanno facendo il giro della rete, in cui si vedono Will Smith e la new entry Josh Brolin sorridere ai fotografi curiosi dal set. Ma di che cosa parlerà il terzo capitolo? Pare che la pellicola sia ambientata in parte ai giorni nostri e in parte nel 1969, dove il terribile Yaz torna indietro nel tempo con l’obiettivo di eliminare il giovane Agente K. (interpretato nella versione old sixties appunto da Brolin… ma niente paura: ancora lo storico Tommy Lee Jones a vestirne i panni nel presente).

Ovviamente toccherà al ben più scanzonato Agente J. cercare di impedire l’assassinio del futuro collega. Tra gli altri interpreti troveremo anche il premio oscar Emma Thompson (Vero Come La Finzione, 2006; I Love Radio Rock, 2009) e la bellissima Gemma Artenton (Agente 007 – Quantum Of Solace, 2008; Prince Of Persia: Le Sabbie Del Tempo, 2010).

Se non subentreranno ulteriori intoppi di produzione, la pellicola è in attesa nelle sale internazionali per maggio 2012 in tecnologia 3D.

World Invasion

Il 22 aprile nelle sale italiane uscirà l’ultima fatica di Jonathan Liebesman (Non Aprite Quella Porta: L’Inizio, 2006; Al Calare Delle Tenebre, 2003), Battle: Los Angeles o meglio conosciuto nel nostro paese con il titolo di World Invasion. Lo scenario che si presenta è quello di un attacco alieno in piena regola alla Città Degli Angeli al quale gli Stati Uniti rispondono, ovviamente, inviando un plotone di marines, con al comando il sergente Michael Nantz.

World InvasionGli alieni sono determinati a far proprie tutte le riserve d’acqua presenti nel territorio e radere al suolo tutto ciò che di antropico trova sulla propria strada. In questa pellicola, costata intorno ai 100 milioni di dollari, troveremo un combattivo Aaron Eckhart nei panni di Nantz e la bellissima (e sempre altrettanto combattiva) Michelle Rodriguez, ad indossare l’uniforme del tenente Elena Santos. Anche questo film è figlio della generazione guerra dei mondi iniziata con il celebre Indipendence Day del 1996 diretto da Roland Emmerich, che con la sua spettacolarità aveva dato l’incipit ai film di genere e rivoluzionato gli effetti visivi. Nell’idea dell’attacco alieno a Los Angeles non può non venire in mente il recentissimo (e francamente mediocre) Skyline, dove astronavi con luci azzurre e invasori mostruosi, si impossessavano dei corpi degli abitanti aumentandone l’aggressività. Ma questo non è un caso. I due registi Greg e Colin Strause, infatti, dopo aver curato gli effetti speciali proprio di World Invasion, hanno girato Skyline con il ricavato di quel lavoro chiaramente ispirato alla pellicola di prossima uscita, cosa che la Sony non ha gradito, accusando i due fratelli di aver rubato idee e mezzi al progetto. Il taglio delle due pellicole però è decisamente diverso: Liebesman dirige un film catastrofico molto più realistico e bellico rispetto al sosia, con molte sequenze in stile reportage.

Battle Los AngelesSe non vi disturba più il fatto che gli alieni arrivino sempre negli Stati Uniti e che soltanto gli americani siano in grado di poter fronteggiare il cattivissimo nemico intergalattico, preparatevi all’invasione.

Non abusare della pazienza di un robot

Torna l’irlandese Ruairi Robinson con Blinky TM, inquietante corto che prende spunto dalle leggi robotiche asimoviane.

Non abusare della pazienza di un robot

Era stato scelto come regista di Akira. A furia di ideare, scrivere, produrre e girare corti di buon livello, Ruairi Robinson era arrivato alle porte di una grande produzione, poi le vicissitudini del progetto hanno fatto tramontare l’opportunità. Poco male, l’irlandese classe 1978, un curriculum di creativo anche in ambito pubblicitario, continua per la sua strada in attesa di un posto al sole. E sforna un nuovo corto, l’inquietante Blinky TM. Continua »

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