Eroi senza tempo, protagonisti delle storie sci-fi più famose: sono i testimoni di un futuro che speriamo di vedere molto presto, o almeno… intravedere!
Daniel Jackson – Stargate SG1 (serie televisiva)
Il dottor Daniel Jackson è il personaggio co-protagonista, insieme al colonnello O’Neill, del film Stargate del 1994, della serie Stargate SG-1 andata in onda dal 1997 al 2007 e delle due pellicole uscite direttamente in DVD, L’arca della verità e Continuum: l’amore del pubblico per questo personaggio è nato soprattutto in seno al telefilm, che prosegue dalla fine del capostipite della saga. Dopo aver scoperto come funziona il dispositivo “Stargate” (a cui lui stesso dà il nome), il dottor Jackson sceglie di rimanere sul pianeta Abydos insieme alla donna di cui lì si è innamorato e che è diventata sua moglie. Nell’episodio pilota questa viene rapita dagli stessi alieni contro cui nel film l’equipaggio si era battuto, e per trovarla il dottore decide di tornare sulla Terra ed entrare a far parte della squadra di primo contatto, SG-1 appunto.
Da qui iniziano le avventure di questa squadra alla ricerca di nuove culture e alleati, in cui Daniel avrà un ruolo importante sia per la sua incredibile conoscenza delle lingue, sia per il suo lavoro di archeologo, entrambi indispensabili per comprendere la maggior parte degli “alieni”: in realtà questi ultimi sono discendenti di terrestri rapiti nel corso dei secoli dagli alieni veri, e anzi egli stesso diventa un obiettivo ricercato nei rapimenti, proprio grazie alle sue abilità. I fan apprezzano anche la sua capacità diplomatica: nonostante la presenza di una squadra a questo dedicata, molte delle relazioni con gli “alieni” sono stabilite da lui, e questo aspetto all’interno di una situazione di base quasi completamente militare, e di un conflitto alla base del principio dello stesso telefilm, sottolinea l’ambizione pacifica e tollerante alla base della cultura sci-fi condivisa dai veri appassionati. Davanti a queste nobili motivazioni, quasi scompare il punto negativo del telefilm, ovvero il numero di incidenti mortali che occorrono al protagonista, riportato in vita da viaggi temporali, singolarità universali o provvidenziali deus ex machina alieni.
Il personaggio si evolve da scienziato pacifista sicuro delle sue idee a quello di abile ma riluttante soldato, fino ad ascendere a un nuovo livello di coscienza, stato che gli darà molti poteri di cui dovrà imparare a non abusare: una lezione che apprende così bene da scegliere di tornare sulla Terra nella settima stagione. È apparso anche in alcuni episodi dei 2 spin-off, Stargate Atlantis e Stargate Universe: i fan però difficilmente perdoneranno l’incoerenza della sua “alta mortalità”, e ancor meno l’infedeltà al ricordo della consorte, bruciato in tre stagioni dall’impellenza degli sceneggiatori di trovare un interesse emotivo più intenso della fantascienza e della ricerca, ritenendo già impegnata questo tipo di produzione con la serie di Star Trek.
Han Solo – Guerre Stellari (esalogia cinematografica)
Han Solo è il contrabbandiere proveniente dal pianeta Corellia che aiuta Luke Skywalker e Obi-Wan-Kenobi a scappare da Tatooine. Inizialmente partecipa alla missione di Luke per denaro, ma poi conosce la principessa Leila e se ne innamora, e le sue motivazioni diventano molto più nobili. Anche l’affetto per Luke farà la sua parte, portandolo a ritornare indietro in un momento piuttosto pericoloso per la battaglia, per tentare di salvarlo e dimostrare a un’accusatoria Principessa di che pasta è fatto. Al suo personaggio tocca l’amaro compito di riportare alla realtà i sognatori che servono comunque in ogni ribellione che si rispetti, ma che da soli non bastano a vincere le battaglie. Senza contare che le sue battute aiutano ad alleggerire la tensione e quindi a riflettere meglio sul da farsi in ogni situazione, un aiuto magari parallelo, ma che allo spettatore e appassionato va più che bene per amare il personaggio. Va bene l’idealismo dei giovani Luke e Leila pronti a tutto per la causa, ma a che serve morire se poi non rimane nessuno ad apprezzare il sacrificio fatto? A volte è meglio lasciare il campo indenni e ripensare a nuove strategie: e i fatti danno ragione a Han, dato che nel secondo capitolo è già arrivato al grado di Generale!
Sotto una maschera di cinismo e individualismo, Han nasconde una vena di praticità che sarà utilissima in varie occasioni, non solo nei film ma anche nei vari romanzi che numerosi autori hanno ambientato in questo universo. Tra l’altro è capace di spirito di sacrificio anche lui visto che, credendo Leila innamorata di Luke, è pronto a farsi da parte pur di vederla felice.
Harrison Ford ha contribuito a rendere eterno il personaggio, a priori rendendo sullo schermo un mascalzone redento e affascinante, combinazione irresistibile, e a posteriori grazie al suo status di icona hollywoodiana dall’esordio fuoriclasse.
Spock – Star Trek (serie televisiva)
Il signor Spock è l’ufficiale scientifico dell’astronave USS Enterprise: proviene dal pianeta Vulcano, i cui abitanti dalle orecchie a punta sono noti per la loro logica che non accetta i sentimenti, o meglio la loro espressione. Il caso di Spock è poi abbastanza particolare, poiché figlio di madre umana: dunque dopo un’infanzia difficoltosa sul proprio pianeta a causa del suo stato di mezzosangue, si aggiunge una vita adulta a contatto con gli umani – per motivi di lavoro – condizionata dal suo essere vulcaniano. Lui sarà sempre un alieno per chiunque, nonostante faccia parte di due specie: da entrambe sarà approssimato all’altra, e da nessuna riconosciuto come pari.
In realtà nelle prime serie questo aspetto non è sottolineato tanto quanto nei lungometraggi, che hanno trovato in quello che era un cosiddetto “trivia” per fan, il grande spunto narrativo per la story-line che porterà Spock e Kirk al cinema.
Questo personaggio, concepito per offrire un’occasione di confronto con la nostra razza, e che doveva essere lo strumento di analisi con cui scoprire nuovi aspetti dell’essere umano, alla fine sembra studiare più se stesso e i suoi rapporti con gli altri: irrinunciabile charachter della saga, ritorna nei capitoli cinematografici di Star Trek anche dopo una morte a dir poco inequivocabile, a testimonianza dell’irrinunciabilità del suo personaggio, ormai intrinseco a tutte le storie a venire e alla fantascienza mondiale stessa.